CSI: Sagnino – Dongo 2-1

Partita ostica che vede il Dongo (2°) contro il sagnino due gradini sotto affamato di vittoria che vorrebbe dire sorpasso. Si gioca fuori casa in una serata a dir poco umida.
Il Dongo si schiera con il classico 433 con Dentella tra i pali, linea a 4 formata da Bertocchi benaglio Montini Biffi
Centrocampo: pisolo poncia gestra
Attacco: Matteri, aggio e l’inedito Porta.

Primo tempo:
La squadra di casa inizia subito forte attaccando a più riprese senza mai quasi essere veramente pericolosa. Solo una volta ha l’occasione di andare in vantaggio su una distrazione della nostra difesa ma Dentella si fa trovare pronto e con una bella parata toglie le castagne dal fuoco. Poi arriva il nostro momento, iniziamo ad attaccare noi con costanza e pericolosità ma un palo preso da pisolo, una traversa presa dal nostro bomber su punizione e una bella parata del loro portiere sempre su punizione ci negano il vantaggio.
Finisce così il primo tempo a reti bianche.
Inizia il secondo tempo e sembra completa mente un’altra partita.
Dopo nemmeno 10 minuti andiamo in svantaggio. Punizione dal limite per la squadra di casa deviata dalla barriera che spiazza Dentella. Da lì per i successivi 15 minuti il baratro. Invece di reagire il Dongo cede mentalmente e inizia ad incattivirsi la partita (anche per merito degli avversari), ogni 3×2 gioco fermo per falli e conseguenti lamentele. Ci serve il time out per farci calmare. Ci rimettiamo in campo tranquilli e iniziamo a fare quello che sappiamo fare meglio: giocare. Troviamo il pareggio grazie ad una bella giocata nata dalla sinistra, palla a turello che un bel passaggio alto trova il nostro bomber aggio che con un pallonetto supera il portiere. 1a1 con 10 minuti da giocare e il Dongo che finalmente è rientrato in partita. Proviamo e cerchiamo di attaccare senza mai successo ed ecco che come nei peggiori incubi arriva la beffa nei minuti di recupero. Calcio d’angolo per loro gran movimento dell’attaccante e gran gol in torsione di testa.
Finisce così la partita 2a1. Torniamo a casa amareggiati non tanto per il risultato in sé ma per come è arrivato questo risultato. Senza quei 15 minuti di stacco mentale non avremmo lasciato 3 punti per strada. Che ci serva di lezione per le prossime volte.
Migliore in campo per il gol e per le occasioni create il nostro bomber/sindaco Aggio.

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