In questa pagina, vogliamo ripercorrere i momenti più importanti dell’associazione Sport Club Dongo, nata all’inizio del secolo scorso, inglobata qualche hanno fa nelle attività dell’Alto Lario Calcio ma che ha accompagnato le vite di molte donghesi.

Prendendo spunto da queste persone, donghesi come noi, vogliamo unirci sotto la bandiera del nostro paese.

Si ringrazia Giancarlo Della Fonte per la disponibilità nel fornire il materiale, testuale e fotografico, che ci ha permesso la realizzazione di questa pagina.


La nascita

Nella giornata del 6 Settembre del 1903 nacque a Dongo lo “SPORT CLUB DONGO”, che ebbe in Rubini e Centurini come fondatori e lo stesso comm. Dario Centurini come presidente. Il 20 dello stesso mese ci fu la cerimonia di inaugurazione del Gagliardetto dello Sport Club Dongo.

La manifestazione ebbe una grande adesione e partecipazione da parte dei donghesi.

Cominciarono così le prime manifestazioni a livello sociale dello Sport Club Dongo, rivolte ad una collaborazione stretta e proficua con le altre associazioni del paese come il Corpo Musicale.

Nel programma dei Festeggiamenti Settembrini del 12 agosto 1911, lo Sport Dongo Club, col suo presidente comm. Dario Centurini, si faceva promotore di una Grandiosa Pesca – Pro Divise del Corpo Musicale Donghese che avrebbe avuto la sua conclusione con l‟estrazione del 17 settembre 1911.

Frenetica l‟attività dell‟associazione Sport Dongo Club anche se, purtroppo, non ci ha lasciato un‟adeguata testimonianza documentale.
Ci risulta l‟organizzazione delle seguenti manifestazioni:

  • Convegno ciclistico e ginnico effettuato nel 1905, in collaborazione con il TCI
  • Gara ciclistica Dongo – Pian di Spagna e ritorno, il 16 settembre 1907
  • Festeggiamenti Settembrini con varie gare nel settembre 1911
  • Gara ciclistica Dongo – Bellano e ritorno il 14 settembre 1913
  • Gara ciclistica di resistenza di 34 km., con premi donati dal consigliere dello Sport signor Carlo Mazzoletti; 1° arrivato Giuseppe Granzella, 2° Carlo Carignani, 3° Emilio Laurenzi, 4° Stefano Leali
  • Campionati sociali di Tiro a segno nel 1913; risultarono campioni sociali i signori Gigi Lillia, Carlo Mazzoletti, Guido Mancini, Gigi Cavenago, Edoardo Mancini.

Negli anni 20 lo Sport Dongo Club e il Corpo Musicale Donghese continuavano ad essere presenze associative che vivacizzavano il paese con nutrite manifestazioni.

Le manifestazioni dello Sport Dongo Club furono maggiormente caratterizzate dallorganizzazione di gare podistiche di resistenza e alpine che, nel triennio 1923-1925, videro primeggiare il doriese Bettega Felice, e di gare ciclistiche che ebbero come protagonisti i validi atleti locali Carlo Lillia, Filippo Scanagatta e Chicco Della Fonte.

Il campo di calcio

Una volta era alle “gere” il posto in cui si giocava al pallone; esisteva un ampio terreno ad uso pubblico, non propriamente un campo di calcio, dove i ragazzi si trovavano per dare due calci e per divertirsi.
In mancanza di riscontri documentali si può ragionevolmente far risalire alla metà degli anni venti la costruzione del primo campo di calcio, nella posizione in cui oggi si trova.

La deduzione è suffragata dal fatto che lo spazio che fino ad allora veniva utilizzato alle “gere” fu acquistato nel 1925 dalla Falck per costruirci il nuovo porto (inaugurato il 28 ottobre 1926).
Inoltre la fotografia qui presentata raffigura una squadra del Dongo del 1928 sul cui sfondo già si intravede lo stabile della “Capùna” (attuale posizionamento del campo sportivo).

Dagli archivi comunali si rileva, inoltre, che in una delibera del Podestà Mancini Luigi datata 19 novembre 1932, il Comune si assumeva l‟onere di affitto del campo per il periodo dal 1 luglio 1930 al 31 dicembre 1930 consistente in 375 lire e per il periodo dal 1 gennaio 1931 al 31 dicembre 1931 consistente in 750 lire.

In quegli anni erano ricorrenti le notizie, che giungevano a Dongo dai più noti ippodromi nazionali, dei successi dei cavalli della scuderia del comm. Dario Centurini.

  • Vittoria alle “Capannelle” di Roma con il cavallo “Paolo”
  • A Mirafiori (TO) il cavallo “Summano” vinse il primo premio del Ministero dell‟Economia Nazionale.
  • Vittoria a Mirafiori Premio Rocciamelone con il cavallo “Mirfak”.
  • Vittoria alle “Capannelle” di Roma del Premio Albano con il cavallo “Brigantine”.

Cospicua era anche l’attività legata alla Falck. Nel Settembre 1937 le gare di canottaggio svoltesi a Carate Urio hanno confermato pienamente che negli equipaggi del Dopolavoro Falck di Dongo vi sono elementi di ottima classe che meritano tutta l‟attenzione degli sportivi della provincia e non soltanto dei tifosi locali.

Non pochi hanno rilevato che, specie nella gara del quattro di coppi senior, la più bella, i donghesi, logorati dalle precedenti gare alle quali avevano partecipato, a volte, senza intervallo di riposo fra una corsa e l‟altra, hanno vinto di forza contro equipaggi freschissimi che erano stati tenuti in serbo per l‟ultima gara. Basta citare il fatto che Musati, l’imbattibile campione del singolo, ha partecipato a tre corse in ognuna delle quali l’equipaggio di cui faceva parte è giunto primo. Un bravo particolare al piccolo timoniere Gobbetti, quello che, per intenderci, ha lavorato più svelto di una spola bevendosi tranquillo sette gare ininterrottamente, senza crisi di nervi.

Dagli anni 40

Il 23 Maggio 1943 muore il Gr. Uff. Dario Centurini. Fondatore con Giuseppe Rubini dello Sport Club Dongo nel 1903, ne fu il primo presidente. Conosciutissimo nella plaga, era amato da tutti i donghesi per il suo buon cuore, sempre presente nelle opere di bene. Fascista della vigilia, lascia imperituro il ricordo fra i combattenti di cinque guerre, che lo videro fra loro.

Bibliotecario del Comune di Dongo, membro del Direttorio del Fascio e della Legione dei Combattenti, Amministratore dell‟Asilo, sempre si prodigò per il bene pubblico, meritandosi l‟affetto di tutta la cittadinanza.

Con la buona stagione si rivivacizzarono le feste, le sagre, le manifestazioni della nostra tradizione trascurate durante il periodo bellico, ed anche la ripresa dell‟attività e della passione sportiva fu un segno del ritorno alla normalità.

In giugno riprese il Giro ciclistico d‟Italia, la classica corsa a tappe, pure sospesa durante gli anni della guerra. Le imprese dei due assi Bartali e Coppi erano vissute con interesse e viva passione; un nugolo di sportivi donghesi si dava appuntamento in piazza, davanti alla finestra al piano terra dell‟abitazione della signora Malvina Mancini, la cui radio trasmetteva, a tutto volume, la giornaliera radiocronaca della gara, intrattenendosi poi, per qualche ora, in animatissimi commenti.

Si ricominciava a socializzare e la diffidenza reciproca andava scemando.
Su iniziativa dei dirigenti della Ferriera si riorganizzò la vita sportiva facendo risorgere il glorioso Sport Club Dongo con la nuova denominazione “Sport Club Falck Dongo”.
La squadra di calcio dei “falchetti” nero-verdi catalizzò subito, con le sue imprese, l‟interesse e la simpatia dei donghesi; partecipò al campionato provinciale e le trasferte si effettuavano utilizzando el barcùn o l’autoblinda della colonna opportunamente trasformata, presso l‟officina dello stabilimento, in automezzo per trasporto passeggeri. I mitici Mario Moschini e Carletto Granzella furono gli instancabili animatori ed entusiasti sostenitori del giovane sodalizio sportivo. Gli atleti, parecchi dei quali erano freschi reduci dal fronte o dalla prigionia, formavano un buon gruppo di amici; qualcuno di loro aveva persino fretta di sposarsi … Fu il caso della mezz‟ala destra Baby Granzella che coronò il suo sogno d‟amore con la signorina Linda De Lorenzi (la tùsa del Cente).

Anche la squadra dei giovani ciclisti “falchetti nero-verdi”, composta da Romano Bettiga, Silvio Folli, Luigi Balgera e Pippo Maffia, allenata dal “Chicco”, raccoglieva consensi e vittorie ovunque andasse a competere; ma le maggiori soddisfazioni erano procurate da una vittoria nel tradizionale “Circuito ciclistico gravedonese”

Con il risorto Sport Club Falck Dongo ebbe inizio un‟attività intensa e la Falck ne fu fucina di uomini, di idee e, soprattutto di finanziamenti. Oltre al calcio ed al ciclismo si costituì la sezione canottaggio e si organizzarono altre discipline quali l‟atletica leggera, il gioco delle bocce, ecc. in cui ben figurarono i nostri “falchetti”. Si riportò in auge la “Giornata sportiva settembrina” (di antica memoria).

La maglia nero-verde indossata dagli atleti di tutte le specialità sportive diventò l’emblema dello sport donghese.

Anni 50 e 60

Il CRAL Aziendale Falck di Dongo costituitosi come “Gruppo culturale ricreativo”, organizzò gare sportive di “Corsa su strada di pattinaggio a rotelle” can la partecipazione di campioni mondiali e nazionali, oltre a gare regionali di pesca sportiva e di corsa podistica piana. Con l‟avvento di un utilizzo popolare della motoleggera e dello scooter, il Cral fu promotore di vari raduni motociclistici e gare di regolarità.

La Giornata Sportiva Donghese del 7 luglio 1955, organizzata dal Cral Aziendale Falck, fu proposta con un programma di alto livello che andava ad evidenziare il momento di crescita del nostro paese.
Una splendida giornata di sport, di divertimento e di spettacolo conclusa in piazza Paracchini con un concerto bandistico presentato dalla Filarmonica Cittadina di Como, diretta dal maestro Emilio Tufacchi.

Agli metà degli anni 60 si costituisce il “Comitato per la rinascita dello sport donghese”.

Già sul finire degli anni Cinquanta, la Falck decise di non partecipare più direttamente alla gestione del “Calcio Dongo”, facendo mancare i finanziamenti. I donghesi riuscirono, non senza sacrifici, a tenere insieme una squadra ancora per qualche anno, fino al 1963. Nella primavera del 64 le tribune in tubi e lamiere del campo sportivo (di proprietà Falck) vennero smontate, le attenzioni della Flack erano rivolte solo al prestigioso gruppo sportivo di canottaggio.

Attività, quella dei canottieri, che sotto la guida tecnica del preparatore Pietro Galli, stava mietendo successi a ripetizione in campo nazionale ed internazionale, dando grande soddisfazione ai donghesi.

Questo clima di quasi rassegnazione per le altre attività sportive, stimolò un gruppo di giovani Donghesi ad attivarsi costituendo il comitato per la rinascita dello Sport Club Dongo.

Il cuore della gloriosa associazione ricominciò a pulsare la mattina del 27 Settembre del 1964 con l’elezione del Consiglio Direttivo. Fu un momento importante, un giro di boa, una vigorosa sterzata che impresse una rinnovata personalità al glorioso club e rinvigorì il senso di appartenenza alla tradizione e tracciò esaltanti prospettive. Risultarono eletti: Vincenzo Battistessa, Franco Biffi, Giancarlo Della Fonte, Pierluigi Ferrario, Elio Maffia, Elvira Martinoni, Pierino Milesi, Emilio Moschini, Giorgio Quadroni, Tullio Quarenghi, Giuseppe Raggio, Terminato Rizzi, Giovanni Rocca e Marialice Rumi.

Le linee del programma furono:

  • ricostruzione squadra di calcio da iscrivere al campionato di terza categoria
  • istituzione della giornata sportiva donghese
  • inserimento di associazioni socio-culturali e di arte

Da allora fino a inizio del 21° secolo l’associazione non ha avuto interruzioni di continuità.

Dal 1969 al 1985 c’è stato il seguente avvicendamento alla presidenza dell’associazione: Piergiorgio Della Fonte, Enzo Aggio, Umberto Raggio, Giovanni Muolo, Marcellino Beltracchini. Nella gestione Della Fonte ci fu il primo tentativo di dotare l’associazione di un notiziario producendo in proprio “Il notiziario dello Sport Club Donghese”; con Umberto Raggio l’associazione venne iscritta all’Albo Regionale delle Pro Loco; a Giovanni Muolo è toccato organizzare il 75° dello Sport Club Dongo, un momento forte che darà un’ulteriore spinta all’associazione.

Anni 80 e 90

1998 – Consiglio direttivo Calcio Dongo

Dal 1985 al 1994 si sono avvicendati alla guida dell‟Associazione: Vittorio Selva, Ambrogio Rivolta, dr.Guido Cattaneo. E’ stato, quello, un periodo ricco di vitalità propositiva ma travagliato da nuove esigenze organizzative derivanti da una società in frenetico ed accelerato movimento.

Con la presidenza Selva si tentò di affrontare il problema costituendo tre sezioni autonome con relativi gruppi di lavoro che concentrassero, ognuna, il proprio impegno nei settori Pro Loco, Calcio, Sport promozionali.
Le gestioni Rivolta e Cattaneo videro il distacco dalla Società madre – probabilmente necessario, ma sicuramente non indolore – prima del Calcio, poi della Pallavolo, costituitisi rispettivamente in A.S.Calcio Dongo e Pallavolo Altolario.

Dalla relazione del presidente Vito Selva, sull’attività del 1985, datata 28-11- 1985:
(…) Sabato 27 aprile 1985, alle ore 20,30, presso la Palestra Comunale, si è riunita l’assemblea dei soci per il rinnovo del Consiglio; una buona presenza dimostra la vitalità dell’Associazione e l’interesse per le sue attività. Si completa il programma strutturale varato nel 1982 con la costituzione delle Sezioni, formando tre settori specifici: Pro Loco, Calcio, Sport, per un’organizzazione più moderna e dinamica. Vengono eletti 41 consiglieri che si riuniscono giovedì 2 maggio per la definizione delle cariche sociali. (…) Viene nominato all’unanimità presidente Vittorio Selva, segretaria Luisa Rasero, vicepresidenti Giancarlo Della Fonte (responsabile Pro Loco), Michele Lamacchia (responsabile Calcio), Giovanni Muolo (responsabile Sport promozionali). (…)(omissis) (…) Le forze nuove entrate in Consiglio, le esperienze passate, la convinzione dell’importanza dell’impegno volontario, sono la premessa per un futuro propositivo che renda più a misura d’uomo una zona appesantita da difficoltà problematiche.

Anni 2000

Qui si conclude la tappa centenaria di un viaggio dentro la vita del nostro paese; ci fermiamo a cento anni esatti dalla nascita dell‟Associazione e a quattrocentocinquant’anni esatti dall’evento miracoloso della lacrimazione della Madonnina del Fiume, sotto la cui protezione si è voluto porre il rinnovato gagliardetto dello Sport Club Dongo nella solenne cerimonia tenutasi il 6 settembre 2003 presso la Chiesa del Convento dei Frati.